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Prima(che sia)Vera

Up patriots to arms,

Engagez-Vous

la musica contemporanea, mi butta giù

 

E succede che ti svegli una mattina e non hai più voglia di scrivere, o meglio ti rendi conto che hai le idee secche e quelle poche che affiorano raschiano come il fumo in gola dopo una sera in cui ne hai fumata una di troppo.

E ti rendi conto che sei diventata più o meno come quelli che hai sempre contestato, che in fondo trovi un po’ di giusto o anche solo di meno sbagliato in ogni cosa. Relativizzare, discutere.

E non ti ricordi più cosa pensavi di questa vita borghese e poco danzante fino a pochi anni fa.

Semplice, non mi ricordo più, e dire che mi è sempre stato chiaro il posto dove non volevo stare, molto di più di quello in cui avrei voluto stare, o semplicemente provare ad andare.

È tutto tempo guadagnato ormai, ma come a cosa e a che prezzo? Il tempo crea traguardi impossibili ed eroi di contrabbando.

Chiuso l’angolo esistenziale adolescenziale e quant’altro, parliamo di cose serie.

Scendo in piazza, stancamente, per recriminare un cervello sveglio contro questa res publica ( o res pubica) e intanto continuo a usare fb per scrivere mi piace quel post o che bella faccia fai in questa foto o senti un po’ che figata ‘sta canzone del reality di turno. Uffah, vorrei -ma non posso- uscire dal tunnel-el-el-el

Mentre nel cielo africano stanno piovendo bombe e sulle nostre coste frotte di vite in fuga.

Mentre la coscienza di chi ha fame offre segnali di svolta.

E noi?

Noi siamo contenti di processarlo con venti anni di ritardo per il reato più banalmente insito nella natura umana.  E leggiamo delle gemelline, delle minetti e di tutto il circo con le tette al vento come cani morbosi per capire che anche lui è porco.

Cazzo se ci piace immaginare lo spettacolino del potere in quel modo tragicomico che ci fa dimenticare ancora una volta che si parla di decisioni e di vite.  Cellule umane.  Come quelle che si stanno decomponendo oggi sulle coste al sole della Sicilia nei corpi di chi questa fuga l’ha trovata solo nel significato del viaggio. Si, viaggiare.

Personalmente di questo processo non mi frega un cazzo, e mi frega ancora meno di lui e poi ancora, per estinguere questo modo di essere italiani occorrerebbe annientare una generazione e non credo di poterlo fare da sola.

Mi vergogno a calpestare lo stesso suolo nazionale di un paese che sta processando la Sig.ra Moretti. Questo si.

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