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Cercando di te in un vecchio caffè
ho visto uno specchio e dentro ho visto il mare
e dentro al mare una piccola barca per me.
Per farmi arrivare a un altro caffè con dentro uno specchio
che dentro si vede il mare e dentro al mare una piccola barca pronta per me.
Ai che rebus, ah che rebusStavolta niente anfratti strani ma un posto stra-segnalato in qualsiasi guida per turisti e avventori; famosissimi bar + spaccio si affacciano sulla centralissima e suggestiva piazza della Consolata.
Il Bicerin è il caffè di Torino per e di eccellenza: già dalle vetrine trasuda il vanto di quella che fu capitale politica e culturale, aristocratica e sabauda, snob e presuntuosa.La pioggia che continua a tenerci compagnia rende più suggestivi gli interni soffusi e più appetibile il prodotto di punta, cioè quella bomba calorica mix di caffè panna e cioccolato che è il bicerin.
Mi piacciono i contenitori di vetro che lasciano le caramelle e i confetti a vista (ci sono anche i butun del preive).
Mi piace parlare di come sto a lume di candela, sembra tutto più vero ma anche più sfumato.
Mi piacciono il legno e la bilancia old style appoggiata sul bancone.
Mi piace trovarvi dentro donne scostanti e diffidenti, davvero piemontesi, in mezzo a uno dei quartieri più multietnici e controversi della città.
Cit. dal Reportage di Corby Kummel – La Stampa “Da quando ha aperto, verso la fine del ‘700 (ma il suo interno, semplice e color miele, risale al 1830), il locale è sempre stato in mani femminili e per molti anni è stato uno dei pochi luoghi dove le donne potevano mostrarsi sole in pubblico; qui inzuppavano nel bicerin i biscottini al burro, per rompere il digiuno dopo la Messa nella Chiesa della Consolata, giusto in faccia.
Mi piacciono i personaggi che sono passati di qua: Cavour, Dumas, Pellico, Puccini, Gozzano, Calvino, Soldati, Nietzche, la regina Maria Josè e Umberto II, ma anche Wanda Osiris e Macario.I
n generale non mi piace ciò che ha l’aria benestante, sia un locale o un fighetto, ma in questo caso devo dire che non riesco a non sentirmi a mio agio. E dire che a me il cioccolato proprio non fa impazzire...
Ah, stavolta niente pippone storico che sono in piena crisi d’ansia da calciomercato in fase di stallo e non ho più voglia di scrivere.
« | » poiana metropolitana:: Commenta (2) :: Permalink
Ricciuz | 03/06/2008, 13:56
Direi che dopo tutta l'acqua che ci è piovuta in testa ci voleva qualcosa di caldo e confortante...
e poi è uno dei miei posti preferiti da quando Zucca ha mollato la licenza... uno di quei posti dove ti senti tranquillo e sereno...
e se per caso ti ci ritrovi da solo con un libro in mano ti senti uno di quei grandi, che sedevano lì con i propri pensieri...
E che bella la canzone!!!
:-)
El Condor | 03/06/2008, 11:01
Davvero suggestiva questa PP... dall'avventura per parcheggiare... ai coiffeurs JING JIAN in via delle Orfane... alla pioggia che ha contribuito a creare un'atmosfera da film, alla varia umanità incontrata...
Per quanto riguarda il locale Bicerin... condivido tutto, parola per parola.
Al ritorno... Dora e Stura impressionanti... quanta acqua grigiastra...
Conclusione: PP di primissimo livello come interesse e impatto emotivo.