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Inizio vero (quello con i tre punti)

29 settembre 2014

“Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori

e non esistono.”

Aristotele

stretch your mind

stretch your mind

Mojito f.c. _ Sporteam 4 – 2

Ovvero l’inizio, dopo faticosa e ludica (spesso, non sempre) attesa.

Ci ritroviamo tutti e senza dircelo con una certa, significativa dose di anticipo sull’orario stabilito; si scherza si prova a stemperare l’attesa fra sigarette, scherzi e ripetute sessioni in bagno.

Faccio due parole dentro lo spogliatoio, per ribadire tutto ciò che ci siamo dette, ma soprattutto che abbiamo fatto, in questo primo mese, accollandomi la responsabilità di scegliere – oggi – di giocare solo e solamente in base a cosa siamo noi e non in base a chi ci troveremo davanti. Ebbene no, non so un cazzo di questa squadra veneta, e neppure mi interessa perché ho la consapevolezza che oggi le mie ragazze la porteranno a casa. Indipendentemente. Si vede dai loro occhi, e si vede da come hanno lavorato.

[Amo lo sport e amo il futsal perché raramente tradisce: ti restituisce la volontà che gli dedichi. Il campo è forse l’unico pezzo di vita che non fa sconti e forse ci sono sempre stata dentro fino al collo per questo motivo, ci si concede troppi compromessi su tutto il resto.]

Di contro credo anche che il match porti con sé ansie e attese proprie quindi non serva, se non all’occorrenza, caricarlo ulteriormente di tensione, insomma sposo senza ritegno le 3s di Bonitta, l’addio agli alibi di Velasco e la teoria dei organi comunicanti di Berruto (che abbia sbagliato sport?)

Via in campo a scaldarsi con Paolo che non è solo un preparatore ma una presenza indispensabile per tutti: professionalità, calma e ascolto.

Due parole con i dirigenti granata e non che sono sempre in campo con me, tante con Ale che è sempre e comunque uno dei miei perché, e si parte con Martina che ci carica alla grande con una spekerata a tutto ugola & cuore.

Alzo lo sguardo ed è bellissimo vedere sugli spalti le ragazze che sono state con me tanti anni, talmente bello che un pochino mi viene la lacrima.

L’inizio è a ritmo blando, l’emozione e il palazzetto finalmente roboante ci rendono un po’ timorose nell’affondo, studiamo l’avversario ma questo non ci impedisce di andare in porta con buona regolarità.

La pressione sulla palla e le distanze diventano giuste con il passare dei minuti e una Roxy finalmente libera dalle ansie da debutto-contro-ex-squadra e una ritrovatissima Sharon fanno due a zero.

Lo Sporteam gioca in modo piuttosto acerbo ma ha un ottimo portiere (brut ma bun, Riccio dixit) e una grinta tipicamente veneta quindi riesce a incontrare due azioni non so quanto casuali e a inizio secondo tempo siamo due pari.

Silenzio.

Sento che intorno, capostipiti alcuni gufi presenti, si stia aspettando solo il momento del cedimento tipico del passato, e invece le mie ragazze continuano a giocare e ripartire. Ripartono con mille difetti tecnici e tattici su cui dovrò lavorare con dovizia ma cazzo se continuano a ripartire, senza esitazioni. Ripiegano, ripartono sempre in tre, sudano, non mollano. Siamo andate in cima al Musine cazzo. Ripartono, e ne fanno altri due Jessica e Perto. Ripartono e potrebbero farne altri 5. Ripartono senza un gesto o una parola fuori posto anche quando vengono fermate con le (troppo)cattive maniere . E alla fine esultano.

Torno a casa orgogliosa di ognuna di loro e di tutte loro insieme, con la consapevolezza di aver insegnato qualcosa.

E per chi fa l’allenatore, questa è una sensazione senza pari.

 

Ah…il tabellino

TORINO FUTSAL FEMMINILE – SPORTEAM VICENZA 4-2 (2-1 p.t.)

TORINO: Gorrea, Antonazzo, Ferri, Bisogno, Ion; Anselmo, Marrari, Gioffrè, Losurdo, Franzero, Forno. All. io&ale

SPORTEAM: Pierobon, Bompan, Mazzucato, Favaro, Marulli; Betti, Betto, Rettore, Capotosto, Cesarotto, Santi, Casati. All. Manganiello.

MARCATORI: 10′ 54” p.t. Ion (T), 13′ 41” Losurdo (T), 15′ 00” Favaro (S); 2′ 0” s.t. Capotosto (S), 7′ 21” Ferri (T), 19′ Marrari (T).

ARBITRI: Biondo (Sesto San Giovanni), Genoni (Busto Arsizio). CRONO: Gelonese (Saronno).

 

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  1. pol
    1 ottobre 2014 a 8:52 | #1

    Sempre un piacere leggerti… E comunque manchi un po’! #orgogliosadirangomister

  2. Steo
    30 settembre 2014 a 0:19 | #2

    Lo sapevo che dovevo venire a vedere voi, invece di quei 4 debosciati allenati da un poco di buono. Brava Cla, continua così (pure a scrivere).

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