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Senso di direzione

24 agosto 2016

escher

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

Mahatma Gandhi

 

Riflessioni post vacanza, prima di un altro inizio.

Guardando le Olimpiadi mi sono ricordata come il calcio – genericamente parlando – sia pieno di atteggiamenti e comportamenti che in un qualsiasi altro sport non sarebbero minimamente tollerati, quali l’isteria, la non-cultura sportiva che esige sempre e solo un risultato, la simulazione, la dipendenza complete da variabili economiche. E ripensando a pochi mesi fa mi ci sono trovata dentro a (quasi tutti) quegli atteggiamenti quasi come se fosse stata un’osmosi necessaria.

Necessariamente dentro di me è nata la scelta di un cambio di direzione perchè nella vita, come nel futsal, i cambi di direzione sono essenziali, soprattutto se ti accorgi di esserti allontanata da quello che sei e dalle cose che sai fare meglio.

Se mi chiedessero come mi definisco ora, come mister forse -purtroppo- darei innanzitutto definizioni per differenza in pieno stile gucciniamo, quello che non.

Innazitutto ho una buona esperienza, vero, ma non so la mimima parte del necessario per non continuare a  imparare.

Non credo che mai penserò nè tantomeno dirò a nessuno “ma come cazzo hai fatto a perdere con quelle 4 mongole?” (possibile leggere con “Quattro grassone” “Quattro vecchie del cazzo” “5 handicappate”).

Non accetterò più di allenare ovvero di educare ovvero di dedicare le mie energie a cause perse perchè per definizione non possono fare altro che rimanere tali; come dice sempre la persona che ho più vicina a me: non si può aiutare chi non vuole aiutarsi.

Non allenerò mai da sola, perchè in fondo il campo è bello dividerlo con qualcuno che ti regala un punto di vista diverso, e poi alla fine è vero che chi ha il deserto intorno è perchè ha seminato arsure di varia natura e forma. La natura è rigogliosa in quanto tale.

Non accetterò di mettere in discussione i miei capisaldi, perchè mi rendono la persona che sono nel bene e nel male. Andrà da sè che non accetterò consigli interessati e strade a senso unico.

Non succederà più, e lo prometto a me stessa scrivendolo, che non mi diverta, anzi che diventi un peso.

Fatte queste considerazioni, ho deciso di dedicare la mia risorsa più grande, ovvero il (poco) tempo libero, alle cose che mi scaldano il cuore, dalle quali sono partita tanti anni fa e alle quali torno con grande entusiasmo: amicizia, giustizia e formazione.

Il tutto come sempre, con il pallone e certi amici fra i piedi.

 

 

 

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