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E. Montale Ossi di seppia 1925
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma...
Viene chiesto ai già confusi e tanto millantati diciottenni di individuare e commentare la visione della realtà e il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile in questa poesia di Montale.
A parte il fatto che se proprio si voleva affrontare anche questo tema, ci sono poesie dello stesso autore bel più note, secondariamente viviamo in un'epoca in cui non è indispensabile uno sforzo cognitivo rilevante per sapere, basta impostare le parole giuste su un motore di ricerca.
S.Ramat, docente universitario ed esperto di Montale conferma il meraviglioso abbaglio preso dal nostro Ministero: “Mi sono laureato su Montale nel ‘62 e chiesi al poeta chi fosse questo K. al quale è dedicata ‘Ripenso al tuo sorriso’. Lui mi inviò una lettera in cui mi spiegava che era il ballerino russo Boris Kniaseff che aveva conosciuto. Precisò anche di non averlo detto subito per non passare da pederasta nel 1925. È comprensibile pensando a quegli anni”.
Pederasta??? Montale nacque nel 1896 e Kniaseff nel 1900. vabbeh, andiamo oltre.
L'Avvocatessa e ministro Gelmini fa sapere che l'errore non inficia la validità della prova e che "Quello che conta è l'analisi critica e l'interpretazione letteraria del testo. A questo proposito daremo opportune istruzioni a tutte le Commissioni".
Peccato che la prova richiedesse esplicitamente quanto segue: "sviluppa con osservazioni originali, anche con riferimento ad altri testi dello stesso poeta e/o a opere letterarie e artistiche di avrie epoche, il tema del ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile. In alternativa inquadra la lirica e l'opera di Montale nel contesto storico-letterario del tempo".
In alternativa.
Allora sai che dico? Che va bene, non si parla di una donna e anche il ballerino non c'entra un cazzo anche perchè si sa che i ballerini sono tutti notoriamente effeminati.
Il sorriso non può che essere il Suo, fra le pietraie comuniste.
Secondo Voi di chi parla il buon Eugenio?
Tanto chi se ne fotte della verità:
stravolgiamo pure la Storia, che è peggio che dimenticarla,
voltiamo le spalle ai significati e continuiamo a offrire generosi alibi all'ignoranza dei nostri figli, in attesa che il nostro capo sorridente ci delizi con altre promesse,
e veloci con il telecomando c'è un' Italia che vince e un matrimonio con tanti tanti vipppps che affollanno tutti i tiggi (anche quelli finanziati da noi).
Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no.
Ecco perché diventerò qualcuno.
amen.
« | » in-kazzo:: Commenta (3) :: Permalink
b. | 24/06/2008, 11:04
:-)) e vabbè tra tanti complimenti anche io devo farteli.
post fantastico.
baci!
p.s. italia...uno!
;-)
b.
cla | 23/06/2008, 09:05
il più bel complimento che potessi ricevere.
grazie e forza toro :-)
Carla | 20/06/2008, 15:30
Sono una torinese (tifosa del Toro) che si è trasferita a Ravenna. Posso dire di non aver mai letto scritti più belli è più ragionati sulla città che amo e in cui sono nata.
Complimenti.