granata | 31 Luglio, 2008 13:38
[Pausa Pranzo] Peda(la)te al Motovelodromo...
Non sei un uomo se come un frate chiedi perdono.Non sei un uomo e farai una brutta fine.
(Continua)
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granata | 04 Luglio, 2008 15:19
Bologna: esserci, innanzitutto....
Sfinite ma non vinte dalle fatiche pedatorie, io e la mia amica C. siamo state al Pride a Bologna.
Danze e baldanze, ma anche e soprattutte storie e diritti negati di ogni genere e tipo, tanto perchè noi mica ci si accontenta di chiedere i nostri diritti, ci si interessa anche a quelli degli altri eh...
Ho notato toni un po' più dimessi, ma si sa che il periodo non è proprio dei migliori.
Ho voglia di postare qualche foto: innanzitutto quella di queste due donzelle affacciate al balcone di una chiesa, che quando abbiamo gridato bacio-bacio ce ne hanno mandati tanti, con le mani e il sorriso delicato e la grazia degli anni che hanno solo gli anziani.
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granata | 24 Giugno, 2008 15:21
[Pausa Pranzo] "mentre chi vive accanto a un fiume...
anche se è grande come qui vede benissimo il confine e non può credere ai miracoli"
(ma quanto sarebbe bello se si potesse fare il bagno????)
In virtù del fatto che la temperatura è aumentata di 15° nel giro di ventiquattro ore e che dobbiamo avvalorare la nostra militanza ormai più che decennale fra i cretini dai quali tentiamo invano di differenziarci, io e il mio socio scegliamo come mèta dell'ora d'aria l'Isolone di Bertolla (stavolta il pippone è linkato).
Vabbeh non resisto al fascino del cenno-pipposo (ma uno solo): nel 1993 un gruppo di Associazioni, che da tempo lavoravano nella zona nord di Torino per migliorare le condizioni del territorio, si sono coordinate per unire le loro forze e formare e realizzare un progetto unico di recupero delle sponde degradate dei fiumi della zona (Po, Stura e Dora).
Parcheggiato il forno a legna senza aria condizionata sulla stradina adiacente la curva delle 100lire e armati di panino alla frittata stra-consigliato in tutti i tiggi per combattere i colpi di calore, ci troviamo subito di fronte a una scritta benaugurante e qualche murales davvero ben fatto.
Il parco è pulito, ben curato e il profumo dell'erba appena tagliata evoca il ricordo della campagna e delle cose belle. Camminiamo in un semideserto (anche climatico) avvertendo tuttavia un'aria rassicurante che stride con la definizione di parco cittadino.
Sarà la vista di Superga, il silenzio o gli aironi che banchettano tranquilli a bordo fiume.
A proposito, è curioso pensare che questa zona, dapprima utilizzata dai lavandai del quartiere Bertolla per far asciugare i panni, venne coltivata a pioppi e poi divenne pressochè inaccessibile, motivo per il quale gli aironi ne fecero zona prediletta per i loro nidi (e poi c'è ancora chi pensa che gli animali siano meno intelligenti degli uomini).
La foto di seguito è un omaggio alla pianta del ciapinabò, icona torinese che porta alla mente il sapore strafigo della bagna cauda anche a 40° e un grazie al Condor senza il quale non avrei saputo distinguerla da un'ortica.
p.s. secondo me a Torino non potrebbe esserci il mare, a Torino c'è il fiume. Se ci fosse il mare qualcuno gli inventerebbe le sponde.
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