granata | 15 Luglio, 2008 11:29
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà....
Solo qualche riflessione intorno a qualcosa che non smette di farmi incazzare, e meno male.
La premessa è che non nutro avversione atavica o aprioristica verso le forze armate (chiamarle forze dell’ordine, però, proprio non me la sento): si tratta sempre e comunque di persone e come tali credo si doveroso fare i dovuti distinguo. Non credo che persone per bene, antifasciste e con il giusto sentore di cosa è logico fare si siano fatte coinvolgere nei pestaggi e nelle umiliazioni fisiche e morali che sono state messe in atto in quel di Genova, nello specifico nella caserma di Bolzaneto e dentro la scuola Diaz.
A fronte delle atrocità emerse e documentate, la sentenza per i pestaggi nella caserma di Bolzaneto evidenzia e legittima ancora una volta l’italica impunità, stavolta anche per i responsabili più visibili (e punibili): sancite 30 assoluzioni su 45, stanziati risarcimenti per 15 milioni di euro, e comminati 24 anni di carcere totali sui 76 richiesti. Inutile precisare che nessuno passerà neppure un’ora in galera.
Il fatto che in Italia il codice penale non preveda il reato di tortura non toglie che di torture fisiche e morali si sia trattato, e allora trovo assurdo che ai condannati siano stati contestati i reati di abuso di ufficio, abuso di autorità e lesioni gravi.[Ecco, io non ci capisco molto di giurisprudenza, però non mi pare proprio la stessa cosa, diciamo che lesioni gravi mi sembra quello che si avvicina di più.]
Comunque non so se mi arreca più malessere pensare che sarebbe stato meglio fosse esistito il reato di tortura oppure il fatto che si sia ripiegato sui reati più affini previsti per il caso.
La maggior parte di noi si lava la coscienza comprando qualche gadget tibetano e pensando che la violenza da condannare e per la quale impegnare il proprio intelletto sia quella più lontana o più imbevuta di retoriche simil-religiose. Accendi la candela e compra la bandiera.
Certo è meno rassicurante pensare che ad alcuni esponenti delle forze armate, di cui i nostri governanti hanno professato l’intenzione di riempire le strade per far tornare la sospirata legalità (per fortuna, stavolta, manca qualche fondo), possa scappare la mano fino a insultare, picchiare, uccidere in nome di un idea fascista che esiste ancora, eccome.
Già, fino a uccidere, come è successo con Federico e Riccardo, morti per le quali si sta ancora combattendo e che la verità e la giustizia non potranno mai spiegare. In Italia, 2008 paese democratico.
Leggendo il blog dei genitori di Aldrovandi, mi sono soffermata su una famosa riflessione della Arendt:
“La mia opinione è che il male non è mai ‘radicale’, ma soltanto estremo, e che non possegga né la profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare tutto il mondo perché cresce in superficie come un fungo. Esso sfida come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, andare a radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua “banalità”… solo il bene ha profondità e può essere integrale.”
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[Comunicato Stampa] Fate pure
Torturare, minacciare, pestare e calpestare i diritti delle persone, specie se voi appartenete alle forze dell'ordine e loro sono manifestanti, in questo paese è un reato da niente. Al contrario spaccare una vetrina è una delle cose più gravi che possa capitarvi di fare. Le persone sono niente, la "roba" è tutto. Ecco la morale che esce fuori dai processi di Genova.
Nonostante l'impianto accusatorio dei PM che denunciavano le violenze e le torture accadute all'interno della Caserma di Bolzaneto durante le giornate del G8 del 2001, le pene per 15 su 45 inquisiti sono state lievi. Lievi erano state le richieste, ancora più lievi sono state le condanne.
Non potevamo aspettarci di più, non potevamo aspettarci di meglio, dai tribunali di un paese in cui non è previsto il reato di tortura; che c'è stata, sì, ma non accompagnata dall'abuso di ufficio su cui si era retto, da un punto di vista giuridico, l'impianto processuale. Quindi, a Bolzaneto, non è successo nulla o quasi.
Nessuna violenza gratuita e nessuna violazione della Convenzione internazionale per i diritti dell'uomo.
Contentino necessario ma non sufficiente per le 209 parti civili saranno i risarcimenti. Contentino altrettanto pietoso per avvalorare la triste tesi delle mele marce le poche e lievi pene inflitte ai 15 ritenuti colpevoli, tra cui spiccano il già condannato Perugini e Gugliotta, responsabile per la penitenziaria della caserma. I reati rimasti in piedi e comminati sono un generico abuso d'autorità e fatti specifici e individuali, il che spiega la ragione delle "moderate condanne".
Così cala il sipario, per ora, su questo processo che andrà in prescrizione nel 2009. La verità emersa dalle testimonianze delle vittime di Bolzaneto è stata solo parzialmente riconosciuta: difficile negare del tutto un'evidenza così luminosa a pochi mesi dalla sentenza per l'altro grande processo alle forze dell'ordine, quello per il raid alla diaz. Ma certo quello che racconta questa sentenza è che la tortura è un abuso d'autorità e allora perchè la Diaz non potrebbe essere letta come una tranquilla e dovuta perquisizione? C'è da essere pessimisti ma questo si era già capito.
http://supportolegale.org/
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granata | 11 Luglio, 2008 10:48
Princìpi infausti...
Ma venendo all'altra parte, quando uno privato cittadino, non per scelleratezza o altra intollerabile violenzia, ma con il favore delli altri sua cittadini diventa principe della sua patria, il quale si può chiamare principato civile (né a pervenirvi è necessario o tutta virtù o tutta fortuna, ma più presto una astuzia fortunata), dico che si ascende a questo principato o con il favore del populo o con il favore de' grandi.
(Continua)
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granata | 19 Giugno, 2008 13:15
ripenso il tuo sorriso...
E. Montale Ossi di seppia 1925
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma...
(Continua)
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granata | 20 Maggio, 2008 10:46
gusti e disgusti...
GUSTI
Anche quest’anno è finito il campionato, e ci si butta alle spalle l’ennesima stagione contradditoria, infarcita di domeniche di scazzo, dichiarazioni di intenti perentorie che durano 5 minuti (adesso-esco-e-brucio-l’abbonamento) e professioni vere d’amore calcistico.
Tanto il prossimo anno siamo tutti di nuovo lì, che il berluschino metta o no mano al portafoglio, e sicuramente fra un paio di domeniche inizieranno le crisi di astinenenza.
Mi piace pensare che quest’anno i giochi siano stati piuttosto leali: gli arbitri erano incapaci per tutti e anche la neopromossa non ha ladrato come da copione. Poi, niente di più vero di ciò che disse Velasco dopo aver rubato un mondiale per una palla stra-fuori: alla fine chi vince festeggia e chi perde spiega.
Insomma è vero che c’è sempre da parlare con la boccia ferma, però non capisco come facciano i romanisti a parlare di scudetto immeritato per una squadra che è stata in testa dalla prima all’ultima giornata.
Mi è piaciuto il gioco dei fratelli genoani almeno finchè non hanno iniziato a perdere sistematicamente contro ogni nostra concorrente diretta dopo averci preso a pallonate e mi piace un casino la Viola in CL, anche e soprattutto alla luce della partita vera vista domenica.
Che gli strisciati a libro paga del nano non abbiano niente da recriminare che non sia la loro spocchia e l’incapacità di valutare una rosa che non è più all’altezza dei risultati raggiunti nell’ultimo decennio.
Tornando in ambito di Toritudine, spero che quest’anno non si smantelli ma si riparta dalle cose buone viste a sprazzi: un immenso Sereni, un gran bel Di Loreto (mi rimangio tutti gli insulti dello scorso anno, uno a uno), i polmoni e non solo di Grella e Zanetti, e il talento di Rosina, che mi lascia sempre un po’ perplessa ma resta un elemento imprescindibile.
Poi via i mezzi uomini, i giocatori bolliti e quelli che non dicono la formazione del Grande Torino come preghiera della sera.
DISGUSTI
Buongiorno Italia.
Le prime pagine dei giornali sembrano un film dell’orrore, ma di sicuro saremo contenti di leggerle con una cintura fashion in più e la tassa sulla prima casa in meno (che era già stata calmierata, come è evidente da ciò che ci siamo trovati nella buca delle lettere in questi giorni).
Il ministro delle Pari Opportunità Carfagna sostiene che i gay non siano discriminati: probabilmente nell’immaginario della signora la discriminazione si identifica solo e solamente con il ghetto e le persecuzioni manifeste (che tuttavia, come ha denunciato presidente dell'Arci gay Aurelio Mancuso, non sono affatto mancate) e non con la negazione di diritti fondamentali.
Ho il timore fortissimo che atteggiamenti del genere non facciano altro che fomentare razzismo e violenza latenti nei confronti di tutte le minoranze.
Per fortuna che torna di moda a Cannes, e non solo, lo sbaciucchiamento lesbo chic fra star, che bello che bello non vedevo l’ora!!!Con tutto il rispetto per la Bellucci, era molto più cool la mia cara amica lingua pazza in giro per i locali prima di fidanzarsi…ma vuoi mettere che impresa da audace è trovare qualcuno di limonabile in giro per i locali gay?
Nebbia alta in Carfagnana.
Di grande attualità Maroni con il suo pacchetto sicurezza: “l'obiettivo del governo è dare risposta all'ansia di sicurezza che ha preso ormai i cittadini. Sono misure anche forti, ma stabiliscono per tutti un principio di legalità”. Giuro che non sono mai stata in ansia per la sicurezza (la mia, naturalmente) e che vorrei vedere leggi rispettate e pene certe come è giusto che sia, ma ho come il sospetto che verranno colpiti stranieri e ladri di galline. Il blitz contro i Rom è stato un atto dimostrativo forte per tempistiche e modalità.
Non so, ma questi soggetti al governo hanno quel nonsochè fascistello che salta agli occhi senza neppure bisogno di approfondire troppo.
Intanto riprendono piede le solite polemiche sull’informazione e il cda della Rai come se non ci fosse stato il tempo per fare una legge sul Conflitto di interessi e non si sapesse che la tv di stato è da sempre cavallo da traino del governo in carica.
Per chiudere, è di oggi la notizia che il fatturato industria è crollato a marzo come non succedeva dal 2004 (-4,3%): poca fiducia oppure porta davvero sfiga?
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granata | 15 Aprile, 2008 09:58
RABBIA...
(Continua)
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